<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8063686359879064174</id><updated>2011-10-31T00:14:33.068+01:00</updated><title type='text'>Il ricordo</title><subtitle type='html'>Il sito ancora in fase costruttiva del caro babbo, nonno e grande preside ed insegante. Storia sulla vita del preside Gerardo Orlando. Testimonianze, e piccoli racconti da persone che conoscevano il beneamato preside.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://presidegerardorlando.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8063686359879064174/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presidegerardorlando.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11415811188835479256</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/SZTz4n92nuI/AAAAAAAAABU/GYvb-Mho6ko/S220/n767718375_2602.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8063686359879064174.post-469406244798298507</id><published>2008-04-04T15:21:00.007+02:00</published><updated>2008-12-11T12:16:54.570+01:00</updated><title type='text'>La vita di un babbo, di un nonno e di un Grande Preside</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;La Vita e la Storia di un grande Preside&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Clicca qui: &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/R_YxlrITYQI/AAAAAAAAAAQ/j2aJ6vC0C1M/s1600-h/articolo_su_gerardo.JPG"&gt;L`articolo pubblicato sulla Nazione del Preside Gerardo Orlando&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/R_YxlrITYQI/AAAAAAAAAAQ/j2aJ6vC0C1M/s1600-h/articolo_su_gerardo.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185386544266174722" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 434px; height: 304px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/R_YxlrITYQI/AAAAAAAAAAQ/j2aJ6vC0C1M/s400/articolo_su_gerardo.JPG" border="0" height="317" width="574" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;a href="http://http//bp3.blogger.com/_QdRPIY_xGcI/SHKCoTRmRuI/AAAAAAAAAA8/a7hMmxZc6ok/s1600-h/Nonno.bmp"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Una Vita per &lt;st1:personname productid="la Scuola" st="on"&gt;la Scuola&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/SHKCoTRmRuI/AAAAAAAAAA8/a7hMmxZc6ok/s1600-h/Nonno.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/SHKCoTRmRuI/AAAAAAAAAA8/a7hMmxZc6ok/s320/Nonno.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220378546956289762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 133.25pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" style="'width:200.25pt;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\INTERN~1\LOCALS~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png" title="Nonno"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Si e` spento serenamente nelle braccia della moglie il 31 marzo 2008 il preside Gerardo Orlando. Laureato in lettere e filosofia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;all`Universita` di Napoli,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dopo aver svolto con successo per oltre 10 anni il ruolo di preside incaricato in varie scuole della Campania, e` arrivato a Livorno nel 1971 ed e` stato per piu` di 20 anni alla guida di uno degli istituti tecnici&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;piu’ importanti ed antichi della nostra citta`, l`Istituto Tecnico di Istruzione Superiore Amerigo Vespucci. Uomo di grande cultura e pieno di iniziative, seppe dare un impulso nuovo a questo istituto facendosi prima promotore con i suoi collaboratori della nuova sperimentazione IGEA, formando poi un corso di ragioneria a indirizzo giuridico economico aziendale ed infine istituendo un corso di specializzazione per corrispondenti esteri con il commercio estero. Dotato di notevole intuizione, individuo` nella sperimentazione di nuove metodologie didattiche quella possibilita` di innovazione che non era cosi diffusa a quel tempo ma che piuttosto suscitava perplessità`. Il Vespucci divenne una scuola pilota in Italia ed un modello di incoraggiamento anche per altre istituzioni scolastiche. Le sue iniziative, molteplici e di grande valore, si basavano essenzialmente su punti di contatto che seppe creare con il territorio,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;avendo intuito in cio’ un punto chiave nello sviluppo e nel futuro dell`istituzione scolastica, cioe` che la scuola doveva esser radicata nel territorio per continuare a svolgere la sua funzione di ruolo &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;centrale formatore ed educativo nella societa`.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Negli ultimi anni della sua vita professionale si dedico’ per oltre 10 anni alla direzione dell’Istituto Tecnico Santa Maria Maddalena dove riverso’ tutta l’esperienza acquisita nella sua carrier a scolastica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prof. Gerardo ORLANDO &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Del caro Gerardo Orlando, mio cognato, da tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo - intendo riferirmi innanzitutto alla moglie, ai quattro figli, ai numerosi nipoti, ai parenti ed ai molti amici di ogni parte d’Italia - ricordato col diminutivo di “ Dino”, oltre a quanto sopra riportato dai quotidiani di Livorno “ Il Tirreno” e “&lt;st1:personname productid="La Nazione" st="on"&gt;La  Nazione&lt;/st1:personname&gt;”, sento di dover aggiungere, in particolare&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sotto il profilo della&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;multiforme&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e spiccata personalità umana, culturale, professionale e di cittadino-educatore, ancora qualcosa che gli appartiene, ciò perché altrimenti qualsiasi riferimento al suo passato sarebbe monco e non si farebbe giustizia &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;alla storia di una vita di un uomo veramente eccezionale.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Educato con il fondamentale principio dell’amor di Patria e dell’onore personale, la sua esistenza terrena era diretta essenzialmente alla perfezione ed educazione dello spirito, nell’unità armonica dell’individuo. Dino Orlando – io lo so benissimo, perché ho tratto da Lui &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;stimolo e forza per migliorare il mio carattere e la mia personalità - nacque dall’unione dell’ing. Gaspare Orlando, siciliano di nascita, imparentato con illustri cittadini e famiglie della Trinacria, e da una nostra compaesana, Rosina Trillo, figlia dell’ing. Gerardo Trillo e della &lt;/span&gt;La nobildonnna Elvira Brigida Anna GARIGLIO&lt;span lang="IT"&gt; di origine francese, che diedero i natali anche ai ben noti: ing. Leopoldo Trillo (Poldino), ing. Salvatore Trillo (Totò), dott. Angelo Trillo, medico - provinciale ad Imperia e ing. Carlo Trillo, famoso professionista capo dell’Ufficio Tecnico provinciale di Salerno, morto tragicamente a seguito di incidente stradale, marito di Vivina Caprio, che tutti o quasi tutti hanno conosciuta, perché appartenente alla famiglia del geom. Rocco Caprio, tra le più altolocate di Caposele. Tra i congiunti prossimi di Dino, molti ricorderanno certamente la sorella Vivina, professoressa e moglie del dott. Lino di Martino, persona di nobile famiglia Sarda e l’ing. Mario Orlando, morto a Salerno, a seguito di male incurabile. Ho volutamente riportare queste notizie afferenti i natali di Dino, nella convinzione che soprattutto le giovani generazioni del nostro amato paese non lo ricorderanno &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e quindi vorranno legittimamente sapere quali sono i legami che lo tengono avvinto ai nostri luoghi. Rivolgendomi, in particolare, proprio a loro, ai giovanissimi, che vivono, crescono e affrontano la vita stando a Caposele, voglio riportare, in sintesi, tutto quanto Dino, ha cercato di infondere, innanzi tutto nei suoi quattro figli ( Gaspare, medico a Livorno; Giuseppe, ing. chimico presso centro petrolifero in estremo Oriente, Giovanni ing. in Gran Bretagna e Rosella professoressa in Livorno) e poi nei numerosissimi studenti, che durante il suo girovagare, in Salerno e provincia ed infine in Livorno - dove ha concluso la sua esistenza ed ora definitivamente riposa - ha con grande vigore, spirito di sacrificio ed abnegazione indirizzato al buon uso della volontà e dell’intelligenza, allo scopo di concorrere alla formazione di uomini all’altezza della&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;funzione di cittadini liberi ed onesti. Voglio, infine, terminare queste brevi note su Gerardo Orlando, che in vita si è sempre inorgoglito della sua appartenenza di Caposelese acquisito, riportando qui di seguito quello che era solito evocare del suo maestro insigne prof. Pende, che diceva:“L’uomo nella sua interezza è una sintesi magnifica, un’associazione perfetta nelle sue espressioni più nobili, di tutte le possibilità, di tutti gli antagonismi in lui insiti. Armonia perfetta e completa si può solamente avere quando l’uomo, pur sfinito nel corpo, cura soprattutto lo spirito”. Forse poche persone di Caposele ne sono a conoscenza. Gerardo Orlando, che io definisco uno degli uomini più coraggiosi che abbia mai conosciuto e ammirato; il caro Dino, che ricordo con tanta nostalgia e che io, generale dei Carabinieri mi onoro di avere avuto mio parente acquisito ed&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;esempio di vita, anche quando mi trovavo ancora in servizio, era affetto da cecità assoluta da circa 20 anni. Eppure si recava a scuola, al proprio ufficio di Preside, negli ultimi due mesi, prima del suo collocamento in pensione, sollecitato unicamente dal profondo senso del dovere, accompagnato dal suo cane guida e, successivamente, dopo la morte del prezioso animale-compagno, da giovani volenterosi, autorizzati al servizio militare civile, che gli venivano assegnati di volta in volta dall’ Associazione Nazionale Ciechi. Per ultimo, quando le sue condizioni psico - fisiche peggiorarono, ed egli già avanti negli anni, non poteva essere aiutato dalla badante che i familiari gli avevano messo accanto per aiutarlo nelle brevi passeggiate in città , mai si abbandonò a se stesso, ma continuò imperterrito&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ad accettare la sua condizione di uomo menomato. Forte altresì della grande fede cristiana che profondamente lo animava, tenne sempre alto lo spirito e l’anima, convinto giustamente che l’intelligenza spirituale, così come soleva dire, “è ciò che vivifica la persona umana, che tiene in vita il corpo, anche quando questo è mutilato”. Laureato in lettere e filosofia e studioso di discipline umanistiche, riteneva che la coscienza, intesa come struttura elementare esistente in ogni uomo, rappresenta l’elemento che presiede alle scelte di maggiore rilievo, in quanto offre i criteri di orientamento nel distinguere il bene dal male e nel valutare i comandi della legge e gli ordini della autorità. La sua casa di Livorno era stata da lui organizzata in guisa tale da poter seguire, seppur cieco, senza impegnare nessuno della sua famiglia, quasi tutti i più importanti avvenimenti della vita politica e sociale italiana e internazionale, Il suo studio appariva infatti come un centro operativo di comando, che solamente lui sapeva far funzionare. Concludo dicendo che il problema dell’educazione, fino al punto di morte è sempre stato uno dei suoi impegni fondamentali. Infatti soleva dire che “ l’educazione comprende un’infinità di concetti di valore universale, che hanno sempre qualcosa di nuovo, a causa dei fattori personali e ambientali, i quali sempre mutano, e degli uomini sempre vari e multiformi che incessantemente si succedono. L’età dell’educazione, quindi, non ha né principio né fine, ed è un dovere dal quale ci si sottrae soltanto con la morte.” Caro cognato Dino, impareggiabile uomo e cittadino di questa tanto confusa Italia, Tu certamente per chi ti conobbe, vivrai in eterno, tra le braccia di Dio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Pontecagnano (Salerno), 27 giugno 2008.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: normal;" align="center"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Gen. dei Carabinieri Vincenzo Di Masi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8063686359879064174-469406244798298507?l=presidegerardorlando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presidegerardorlando.blogspot.com/feeds/469406244798298507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8063686359879064174&amp;postID=469406244798298507' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8063686359879064174/posts/default/469406244798298507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8063686359879064174/posts/default/469406244798298507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presidegerardorlando.blogspot.com/2008/04/la-vita-di-un-nonno-e-di-un-grande.html' title='La vita di un babbo, di un nonno e di un Grande Preside'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11415811188835479256</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/SZTz4n92nuI/AAAAAAAAABU/GYvb-Mho6ko/S220/n767718375_2602.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_QdRPIY_xGcI/R_YxlrITYQI/AAAAAAAAAAQ/j2aJ6vC0C1M/s72-c/articolo_su_gerardo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
